C’era un uomo

C’era una volta un uomo
che passeggiava accanto al mare
vedeva la luce oltre la vita,
l’amore oltre il tempo
e non aveva paura.
C’era una volta un uomo
che indossava ali e
sorrideva passandomi accanto,
era bello incontrarlo, per caso,
anche per un istante.
C’era una volta un uomo,
lo incontro di notte tra nuvole di luci
e sconfinati silenzi.
C’è vita dopo la morte se
vivi nel cuore, negli occhi, nella memoria
di chi è ancora qui e non ha ali.
C’era una volta il mio papà
sento ancora il suo profumo,
le sue parole, vedo i suoi occhi,
le sue semplici e sincere emozioni.
Siamo in cammino, assieme,
per una seconda navigazione
sigillando i momenti in profondità.

(Gianni Buonsante, 1 aprile 2013)

L’Arcobaleno

Bella la luce dei tuoi occhi
quando è attraversata dal sole
dopo la tempesta: è l’arcobaleno.
Suona la speranza vestita
con le ali del cielo chiedendo
un tuo sorriso: è meraviglia.
Suona l’amore vestito
con le ali d’angelo chiedendo
un tuo sorriso: è meraviglia.
È meraviglia la vita vissuta
con te vicino.
È meraviglia la vita vissuta
con te vicino, con le ali d’angelo.

(Gianni Buonsante, 10 marzo 2013)

Meraviglia

Meraviglia è rivederti.
Meraviglia è sigillare negli occhi
le emozioni che s’infiammano,
che cercano nuovi spazi
senza canoni, inaspettati.
È un viaggio di notte,
una notte luminosa
per ritrovarti tra le stelle e
nei profumi che anticipano la primavera.
È il tempo che ci manca,
quello che vorrei fosse
un giorno in più.
(Gianni Buonsante, 9 marzo 2013)

Il mio papà è luce

Il mio papà è luce,
è il sorriso che si accende
nei ricordi che corrono liberi.
Gli abbracci che conservo
sono solo per te,
le mie carezze per te
come le tante parole
e i tanti silenzi.
Ripercorro lo stesso viale
tutti i giorni: pini, marmi e fiori.
C’è tanta vita in ogni tuo pensiero,
c’è tanto amore in ogni mio pensiero.

(Gianni Buonsante, 7 marzo 2013)

i Giardini

Nei giardini lente, le nuvole di luce danzano.
La più lenta e piccola è la più luminosa,
la più lenta e piccola danza senza tempo
e illumina le stelle di un cielo così chiaro.
Nei giardini torniamo piccoli dopo la vita
e corriamo come note libere nell’aria
fino a raggiungere le orecchie di chi ci ama,
è come un sorriso riflesso in acqua.
Nei giardini i banchi di nuvole nere
fuggono senza mai fermarsi,
la vita è tra due alberi e passeggia tutto il tempo
creando un coro di occhi brillanti
che non hanno lacrime e sanno sorridere.
Nei giardini la luce passa tra fitte foglie,
foglie verdi, foglie rosse abbracciate da piccoli rami.
C’è tanta pace qui.
Qui il tempo si arrende e dondola.

(Gianni Buonsante, 29 gennaio 2013)

Le mani del cielo

Un’arcobaleno tra gli spazi
muove una sillaba ed è meraviglia.
Dolcemente incontro la tua anima
in una vita nuova, in un’altro tempo
senza rumori gli occhi parlano
in silenzio le parole volano a te.
Ancora un abbraccio con le mani del cielo
perché possa bastare per un’altro respiro.

(Gianni Buonsante, 26 gennaio 2013)